Cronologia

Cronologia delle principali attività

1996

Nasce il Fondo di Solidarietà Lorenzo Mazzoleni, a Lecco, e incarica la dottoressa Maria Assunta Lenotti, già medico della spedizione al K2, di recarsi periodicamente ad Askóle in Pakistan con l’intento di costruire un Dispensario in memoria di Lorenzo Mazzoleni.

1997

La prima spedizione in Pakistan del Fondo di Solidarietà Lorenzo Mazzoleni (Giuseppe Ciresa, Massimo Pecci e Ezio Colombo, coordinati dalla dott.ssa Lenotti), prende contatti con possibili interlocutori pakistani, e incarica la dott.ssa Nasima della Baltistan Health and Education Foundation (BHEF) di Skardu di formare come infermiere e assistente al parto 2 abitanti di Askóle, Farman e Zhara, che frequentano un training di 6 mesi.

Nel frattempo, ad Askóle, viene affittato e minimamente attrezzato un locale in muratura, dove per una settimana ogni mese opera un medico della BHEF, al fine di visitare i pazienti e portare i farmaci necessari.

1998

Seconda spedizione in Pakistan (Michele e Antonella Comi con Maria Assunta) per verificare l’andamento del progetto e potenziare gli interventi.

Si stabilisce di inviare a Skardu per un training di 6 mesi altri 2 abitanti di Askóle, Ansari e Sakina, affinché possano affiancare Farman e Zhara e offrire maggior servizio alla popolazione dei 10 villaggi che con Askóle sono situati nell’Alta Valle del Braldo.

1999

Terza spedizione in Pakistan (Gianni Rossi con la moglie Carla e Maria Assunta) e inizio lavori di costruzione del Dispensario ad Askóle. In settembre, dopo il sacrificio propiziatorio di una pecora si procede allo scavo delle fondamenta nel terreno messo a disposizione da un abitante di Askóle, Shaban (atto di donazione alla Tanzeem-e-Falah-o-Behbood Braldo per la costruzione di un Dispensario in memoria di Lorenzo Mazzoleni a beneficio di Askóle e dei villaggi circostanti). Shaban diventerà poi il Chokidar del Dispensario, ovvero il guardiano dell’edificio.

2000

Supervisione dell’andamento della costruzione Dispensario da parte di Natale Villa.

I 4 infermieri che collaborano al progetto completano un secondo training.

La BHEF incontra difficoltà nella gestione del cantiere di Askóle e i lavori di costruzione si arenano alle fondamenta. Il Fondo di Solidarietà inizia una nuova collaborazione con il Central Asia institute (CAI), una associazione nata intorno allo statunitense Greg Mortenson (autore di Three cups of tea e costruttore di diverse scuole per i villaggi remoti del Pakistan settentrionale e in Afganistan), tramite il responsabile pakistano Ghulam Parvi.

2001

Con la supervisione del CAI, a marzo riprendono i lavori di costruzione del Dispensario, ultimato a dicembre. L’edificio comprende 2 sale da visita, 3 bagni, 1 locale cucina, 1 locale per l’alloggio dei volontari italiani, 1 sala d’attesa, 1 locale magazzino e un’altra stanza che può servire da astanteria, per tenere eventualmente un paziente in stretta osservazione. Natale Villa e Maria Assunta verificano l’avanzamento dei lavori e l’attività sanitaria.

Nell’inverno Zhara inizia a frequentare a Shigar un training per il Family Planning che concluderà nella primavera 2002. Intanto, Farman e Zhara continuano a lavorare nel locale affittato dal Fondo e a domicilio dei malati, in attesa che venga ultimato e attrezzato l’interno del nuovo ambulatorio.

Il 28 novembre, come evoluzione del Fondo di Solidarietà Lorenzo Mazzoleni, viene fondata a Lecco la Associazione Amici di Lorenzo (soci fondatori Giuseppe Ciresa, Agostino Da Polenza, Maria Assunta Lenotti e Marco Negri).

2002

I fatti dell’11 settembre 2001 impediscono la presenza ad Askóle di membri dell’Associazione.

Ghulam Parvi del CAI ci informa che Zhara e Farman continuano a prestare assistenza alla gente dei villaggi, usufruendo di farmaci lasciati dalle spedizioni alpinistiche, nonostante il ritardo nel pagamento dei loro salari: le visite da loro effettuate sono oltre 1.000, mentre Zhara ha assistito a 22 parti e ha seguito 78 donne nella fase perinatale.

Ansari e Sakina interrompono la collaborazione.

2003

L’Associazione inizia a compensare con un salario anche il guardiano Shaban e Sharif, un ragazzo che si occupa delle pulizie del Dispensario.

Con l’aiuto di Ghulam Parvi, la dott.ssa Lenotti e la dott.ssa Fiorella Gazzetta di Varese (prima della serie di volontari medici e infermieri che si recheranno ad Askóle per prestare la loro opera) acquistano a Rawalpindi l’attrezzatura per l’ambulatorio, dalle strisce di linoleum per il pavimento ai lettini per le visite, alla vernice per pareti, porte e finestre, al materiale per l’illuminazione, a un generatore e a tutti i piccoli attrezzi per le visite e l’assistenza sanitaria.

Si prendono nuovi accordi con una farmacia di Skardu per la fornitura dei medicinali necessari all’ambulatorio.

Entro l’anno l’edificio del Dispensario viene ultimato anche internamente, con sanitari, piastrelle e infissi. Viene completato anche il muro di recinzione e posizionato un cancello di ferro battuto. Il tetto, le porte e le finestre vengono dipinti di rosso, affinché l’ambulatorio sia ben visibile nel villaggio, anche da lontano.

2004

In aprile, Maria Assunta, accompagnata da Giuseppe Sala (falegname) e Carla Viganò (infermiera), si dedica alla rifinitura interna del Dispensario. Con l’aiuto degli abitanti del villaggio si procede al posizionamento e all’incollatura del pavimento di linoleum rosso, viene rivestita di legno la stanza ove alloggeranno i medici, vengono dipinti pareti e soffitti, stuccati i vetri e sistemate le attrezzature per l’attività sanitaria nelle sale da visita, i letti e un armadio nella stanza per i volontari e vengono attrezzati la cucina e i bagni. Finalmente il Dispensario Lorenzo Mazzoleni è pronto per l’uso e i medici e gli infermieri possono svolgervi attività sanitaria.

Su apposite schede anagrafiche, stampate a Islamabad, si iniziano a raccogliere i dati dei pazienti visitati e a costituire un archivio sanitario. Farman tiene un registro delle consultazioni sul quale annota nome, età e sesso dei pazienti visitati, sintomatologia e relativa terapia assegnata, in modo da tenere traccia delle sue scelte terapeutiche nei periodi di assenza del medico. Ai pazienti visitati è chiesto un piccolo contributo in rupie, poi destinato all’acquisto di farmaci.

Primo incontro informativo con il responsabile del Distretto Sanitario di Skardu, dr. Mohammed Iqbal Baig, sull’operato dell’Associazione ad Askóle e per avviare una collaborazione attiva in linea con i programmi sanitari governativi. Il direttore sanitario promette ospedalizzazione gratuita per i pazienti inviati dal nostro Dispensario, training gratuiti per i nostri infermieri e le nostre assistenti sanitarie e l’invio saltuario di medici del Distretto al Dispensario di Askóle, spesati dall’Associazione per i costi di viaggio e alloggio.

In settembre, Maria Assunta si reca nuovamente ad Askóle col dott. Stefano Mazzoni e insieme avviano la prima campagna di educazione sanitaria per i ragazzi dalla scuola, sul tema dell’igiene dentale. Seguono altri 2 medici varesini, Renato De Gasperin e Erika Adale, che prestano la loro opera nel Dispensario tra settembre e ottobre.

2005

Cresce il numero di volontari in campo sanitario che a coppie operano a Askóle nei mesi estivi: il dott. Michele Palermo (il quale, tra l’altro, dona un telefono satellitare che diverrà prezioso per le comunicazioni, un elettrobisturi, una barella smontabile per il trasporto di malati o feriti) e l’infermiere Osvaldo Pasin; Maria Assunta con la dott.ssa Francesca Lanfranconi e il dott. Renato De Gasperin; il dott. Andrea Bertolini e le dott.ssa Alessandra Togna; la dott.ssa Maria Antonia Maricchiolo e lo studente di medicina Sandro Macchi; la dott.ssa Micol Racchetti e Tiziana Mevio.

Natale Villa, che si occupa della parte finanziaria dell’Associazione, progetta l’allestimento di un impianto fotovoltaico e l’ampliamento della parte di Dispensario che ospita i volontari italiani e lo staff pakistano che li assiste durante il loro soggiorno.

Si pongono le basi per un programma di visite scolastiche e di lezioni di educazione sanitaria agli studenti dei villaggi dell’Alta Valle del Braldo. Si preparano gli strumenti per una campagna di educazione sanitaria rivolta alle persone che si recano in ambulatorio, tramite una serie di cartelloni appesi alle pareti della sala di attesa e nozioni fondamentali impartite da Zhara e Farman. Viene anche composta una canzone su un testo sia in lingua Baltì sia in inglese che richiama l’importanza dell’igiene personale, da insegnare ai bambini delle scuole.

Si iniziano i primi campi mobili di una giornata in alcuni villaggi della valle per visitare le persone che non sono in grado di recarsi in ambulatorio ad Askóle, soprattutto anziani e bambini.

2006

La stagione di attività dei volontari è aperta molto precocemente, in aprile, da Maria Assunta, dal dott. Massimo Palatini (che per primo esegue nel Dispensario interventi di tipo dentistico tramite un riunito e un compressore trasportati faticosamente dall’Italia) e da Elisabetta Pianta, che con il PC recentemente donato all’Associazione, avvia le procedure informatiche di archiviazione dei dati e di segreteria per il Dispensario e per l’educazione sanitaria.

Numerosi volontari si alternano nel Dispensario: la dott.ssa Emanuela Florio e Teresa Amigoni, la dott.ssa Maria Maricchiolo, il dott. Luigi Segagni Lusignani, il dott. Roberto Coslovi (pediatra) e la dott.ssa Daniela Fornarola (ginecologa), il dott. Filippo Bianchetti e l’ostetrica Marta Endrizzi, che dà molti suggerimenti a Zhara e introduce il Delivery Kit (sacchettino contenente una lametta, un cordino per legare il cordone ombelicale, una salvietta disinfettante, un sapone e un telino pulito ove appoggiare il neonato) per le donne gravide.

L’ambulatorio inizia a offrire alle donne gravide un Pregnancy Check gratuito, composto da una visita generale con compilazione di cartella clinica, un test sulle urine, un esame della glicemia, un ECG e una ecografia.

Viene organizzato un training per i maestri delle scuole dell’Alta Valle del Braldo, affinché ricevano una preparazione in elementi di pronto soccorso e di educazione sanitaria e siano in grado di effettuare screening di base sugli allievi.

Il Dispensario si arricchisce di una macchina per ecografie donata dal dott. De Gasperin e di un elettrocardiografo portatile, sempre frutto di una donazione. Si installano i pannelli solari donati dal Comune di Lecco, che insieme al generatore per le emergenze, permettono illuminare gli ambienti dell’edificio e di far funzionare gli strumenti presenti nell’ambulatorio. Nel villaggio manca ancora un servizio di illuminazione elettrica e solo pochi hanno un generatore o dei pannelli solari.

Natale Villa e Giuseppe Sala seguono i lavori di ampliamento del Dispensario e sistemano pareti e pavimento della nuova ala con pannelli di legno. L’ampliamento aggiunge all’edificio 1 veranda esterna e 1 sala da pranzo o per riunioni, 2 camere, per i volontari e per il cuoco ufficiale e tuttofare Ibrahim, e 1 magazzino per cibi e strumenti per la manutenzione del Dispensario. Fuori dalla nuova ala si crea un piccolo giardino, dove a settembre fioriscono i primi girasoli.

2007

I volontari italiani proseguono le visite scolastiche e le campagne di educazione sanitaria agli studenti delle scuole. I pazienti che i medici del Dispensario inviano a Skardu per emergenze e accertamenti sono accettati gratuitamente dall’Ospedale di Skardu, dove Farman viene formato gratuitamente sulle cure dentali.

Come ogni anno incontriamo il responsabile del Distretto Sanitario a Skardu e presentiamo la relazione delle nostre attività, segnalando le carenze e i problemi riscontrati direttamente nelle nostre visite nella valle. L’alternarsi frequente dei direttori sanitari non favorisce tuttavia una continuità di rapporto e una progettualità a lunga scadenza.

Oltre a Maria Assunta, si recano ad Askóle il dott. Enrico Terni, il dott. Bertolini con l’infermiera Laura Moretti, la dott.ssa Emanuela Florio e Teresa Amigoni, la pediatra Mara Salmaso e il marito Marco Basile, la dott.ssa Lanfranconi e la dott.ssa Maricchiolo.

La maestra Imrana, presente per la prima volta ad Askóle, suggerisce l’idea di raccogliere all’interno del Dispensario, nelle ore pomeridiane, un gruppo di ragazze che non hanno mai frequentato la scuola per insegnare loro alcuni elementi di scrittura, lettura e aritmetica, insieme a lezioni di ricamo e cucito. Le ragazze apprezzano molto la maestra per il suo insegnamento e chiedono di continuare l’esperienza negli anni successivi.

2008

La dott.ssa Lanfranconi avvia il progetto di costituzione dei Comitati di Salute in tutti i villaggi dell’Alta Valle del Braldo, allo scopo di rendere consapevole la popolazione del proprio ruolo fondamentale nel promuovere la salute e nel prevenire le malattie. Aderiscono 8 villaggi su 10. Ciascuno villaggio elegge un Comitato formato da 3 persone, di cui almeno una donna, che si impegnano a seguire per 4 anni un percorso formativo. I Comitati vengono istruiti tramite incontri in materia di salute tenuti due volte l’anno dai volontari dell’Associazione, ricevono dei materiali e vengono stimolati a compiere gesti e scelte da proporre a tutto il villaggio in cui vivono.

Zhara trascorre 2 settimane a Skardu per un ulteriore training di assistenza al parto.

Nel Dispensario sono introdotti: lo Stock Register dei farmaci per il controllo delle entrate e degli utilizzi, e la lista dei farmaci essenziali, cui attenersi sia negli acquisti a Skardu, sia negli invii dall’Italia. Vengono inoltre preparate delle Flow Charts per dare linee guida comuni riguardo alle principali patologie o ai sintomi che si riscontrano nella gestione quotidiana dell’ambulatorio, ad uso sia dei diversi medici che presenziano ad Askóle, sia di Farman.

Il Dispensario viene dotato di una Emergency Bag con l’occorrente per servizi di emergenza in situazioni gravi e di una Delivery Bag, contenente tutto ciò che Zhara deve portare con sé quando va ad assistere ai parti.

È regolamentato il lavoro dei componenti dello staff mediante liste dei loro compiti.

L’incontro con il nuovo direttore del Distretto Sanitario di Skardu, il dott. M. Hassan Khan Ammacha, raja di Shigar, resta indimenticabile in termini di confronto e collaborazione.

Altro evento eccezionale è la visita ad Askóle della mamma di Lorenzo, che si adopera con successo nelle lezioni di ricamo e cucito alle ragazze, introducendole anche al lavoro ai ferri.

Per la partenza da Askóle della maestra Imrana, l’insegnamento alle ragazze viene affidato al maestro Habib di Askóle. Teresa Amigoni continua ad addestrare le ragazze nei lavori manuali e Fatima, la figlia maggiore di Farman e Zhara, s’impegna a seguirle nei mesi invernali.

I volontari di quest’anno sono Francesca e Maria Assunta, Paolo Galeazzi, Teresa Amigoni e il giovane infermiere Valerio Ceni (di grande aiuto e di esempio per Farman). In seguito Valerio ha utilizzato l’esperienza nel Dispensario per la sua tesi di laurea.

2009

Presenziano ad Askóle Maria Assunta e Teresa Amigoni, e i medici Roberto Coslovi e Daniela Fornarola, Francesca Lanfranconi e Luca Pollastri. Si fa in modo che in ciascun turno di medici e di volontari sia presente un “esperto”, in modo da dare continuità di intenti al servizio e mantenere nel tempo un pool di volontari affezionati al progetto.

I progetto dei Comitati di Salute, seguito da Francesca e Maria Assunta, prosegue nonostante la defezione di altri 3 villaggi, determinato dalla indisponibilità delle donne a parteciparvi e dalla riluttanza degli altri abitanti del villaggio ad accettare i consigli del Comitato. I Comitati che proseguono, però, nonostante le resistenze indotte da abitudini radicate nella cultura locale, diventano sempre più attivi e cooperativi.

Fatima, dopo un training per diventare Ladies Health Worker presso l’ospedale di Skardu, ospite del dott. Ammacha, torna ad Askóle più matura e responsabile; le viene affidata la macchina da cucire regalata da mamma Dina, affinché possa utilizzarla anche d’inverno col gruppo delle ragazze che frequentano le attività educative del Dispensario.

Il 5 dicembre, a Skardu, viene registrata la Lorenzo Mazzoleni Foundation, una NGO italo-pakistana, costituita grazie alla tenacia di Teresa e Maria Assunta. La Lorenzo Mazzoleni Foundation coinvolge abitanti della zona e agisce in stretta collaborazione con l’Associazione Amici di Lorenzo, che può così di contare su un supporto locale per condividere e discutere i propri progetti e per operare più liberamente sul territorio.

2010

Tramite la Lorenzo Mazzoleni Foundation si intraprende la cooperazione con l’Ufficio Welfare di Skardu a sostegno di una Vocational School di ricamo e cucito per alcune donne povere di Skardu e villaggi limitrofi e di Khaplu. Queste donne potranno poi mettere in pratica quanto apprendono e ricavare profitti dalla vendita dei manufatti realizzati con le macchine da cucire della Vocational School, messe a disposizione sotto forma di microcredito. La mentalità delle famiglie dell’Alta Valle del Braldo, ostili a inviare le giovani lontano da casa, non è ancora sufficientemente aperta perché anche le ragazze dei villaggi possano frequentare la scuola di Skardu. Zharina e Ali Musa, presidente e segretario del Welfare di Skardu, diventano i primi collaboratori pakistani fuori Askóle.

Nel primo meeting della Lorenzo Mazzoleni Foundation sono eletti presidente Maria Assunta Lenotti, vice presidente Imran Nadeem, tesoriere Ghulam Mohammed e segretario Ali Musa.

I volontari nel Dispensario, oltre a Francesca e Maria Assunta, sono i medici Luca Pollastri ed Elena Bonfanti e l’infermiera Arianna Cortesi.

Natale Villa e i tecnici Alberto Pirovano e Mario Conti potenziano i pannelli fotovoltaici e li posizionano sul tetto e dotano l’impianto di accumulatori più potenti, per ridurre al minimo l’utilizzo del generatore.

I Comitati di Salute segnalano 2 ragazzi disabili, Manzoor di Monjing e Sikindar di Sino, ai quali vengono procurate rispettivamente una carrozzella e un paio di grucce.

2011

Alla fine del primo ciclo del progetto dei Comitati di Salute restano attivi 4 comitati, desiderosi di continuare l’esperienza. Dovranno rieleggere i membri per il prossimo anno.

I Comitati di Salute vengono sensibilizzati alla possibilità di migliorare le caratteristiche del focolare domestico tradizionale e di sostituirlo con stufe di metallo, dotate di tubatura per convogliare il fumo fuori dall’abitazione, allo scopo di rendere respirabile l’aria all’interno delle case e di riscaldare l’ambiente ottimizzando i consumi di legna.

Grazie alla disponibilità di Stefano Provenzana parte l’esperimento Cheese for Health, per verificare la sostenibilità della produzione in loco di formaggio, prodotto alimentare che esula dalla tradizione, ma che potrebbe diventare una fonte sicura di proteine per i mesi invernali e contribuire a ridurre lo stato di malnutrizione della popolazione, specie di quella materno-infantile.

L’Associazione è chiamata a operare anche a Hushe (il villaggio dove abita il nostro cuoco Ibrahim), situato nell’omonima valle, e inizia a collaborare col Dispensario governativo locale. L’accordo prevede 4 rifornimenti annuali di medicine incluse nella nostra lista di farmaci essenziali, per un budget complessivo di 100.000 rupie, e la visita annuale dei medici italiani, ospitati nell’albergo locale.

L’Associazione individua il primo medico volontario pakistano, il dott. Shujat, che nel mese di luglio si reca ad Askóle a lavorare nel Dispensario.

Continua il sostegno alla Vocational School di Skardu con l’acquisto di 2 macchine per maglieria.

Teresa Amigoni, Francesca e Maria Assunta, Monica Acerboni e Massimiliano Gerosa sono i volontari che presenziano ad Askóle. Monica insegna l’inglese alle ragazze della Vocational School di Askóle.

Cambia un’altra volta il direttore del Distretto Sanitario di Skardu. L’incontro col nuovo direttore, dott. Sadiq Shah, è molto promettente: Shah è il primo direttore sanitario a fare un campo mobile ad Askóle e a prendere atto personalmente della situazione del Dispensario governativo.

2012

Sono rinnovati i Comitati di Salute dei 4 villaggi che concludono la prima fase del progetto, che si prevede di proseguire per altri 4 anni. Tutti i Comitati di Salute attivi censiscono gli abitanti in un apposito registro, in modo da aggiornare l’anagrafe e disporre di un elenco utile anche per progetti sanitari.

Su richiesta del Comitato di Salute di Hoto, proponiamo una donna del villaggio al direttore sanitario di Skardu per un training come Ladies Health Worker.

Viene donata una stufa ad uso domestico al Comitato di Salute di Monjing, che in questi anni si è dimostrato particolarmente attivo nel seguire le direttive dei responsabili sanitari dell’Associazione.

Facciamo un contratto con il maestro di Teste perché dia lezioni di hurdu e inglese al ragazzino diversamente abile di Monjing.

Il dott. Shujat e il dott. Tariq presenziano ad Askóle come volontari e si dichiarano disponibili a salire periodicamente al Dispensario, quando la strada di collegamento lo permette. Poiché parlano la lingua baltì e sono esperti della situazione sanitaria locale, risultano di grande aiuto per l’educazione scolastica e le visite in ambulatorio e danno consigli utili a Farman e ai medici italiani. Farah, la dinamica moglie del dott. Tariq, aiuta le ragazze di Askóle a realizzare lavori di ricamo.

È confermata la collaborazione col Dispensario governativo di Hushe, dove si reca la dott.ssa Claudia Soldati insieme a Maria Assunta.

Gli altri volontari di quest’anno sono Teresa Lalario e Giovanni De Palma, che coadiuvano Francesca nella verifica del progetto Cheese for Health.

2013

Nel febbraio 2013 un altro medico volontario pakistano, il dott. Mubashir, si reca ad Askóle per un campo medico invernale.

L’Associazione consegna un kit di pronto soccorso a ciascun Comitato di Salute e al Comitato di Monjing una macchina da cucire e 5 nuove stufe per le famiglie indigenti.

Prendiamo accordi con il maestro di Teste perché continui a far lezione al ragazzo diversamente abile di Monjing e incominci a insegnare ai bambini della nursery del villaggio, che hanno difficoltà a raggiungere la scuola di Teste.

Il dott. Shujat accompagna la dott.ssa Elisa Brugnoni e Maria Assunta a Hushe e s’impegna a recarsi alcune volte all’anno al Dispensario di Hushe. Proponiamo al villaggio di costituire un Comitato di Salute per incentivare l’educazione sanitaria nella scuola e la pulizia del villaggio. Il Comitato dovrà stilare una lista di persone indigenti che saranno esentate dal pagamento delle medicine, mentre a tutti gli altri sarà chiesto di pagare una piccola tariffa che servirà a rifinanziare l’acquisto di altri farmaci necessari.

Consegniamo una carrozzella a una ragazzina diversamente abile di Hushe e raccomandiamo che venga mandata a scuola.

Si interrompono le visite scolastiche di massa nell’Alta Valle del Braldo, finora utili per valutare le patologie presenti e per farci conoscere, a causa del notevole incremento del numero di studenti. Si limitano le visite agli studenti segnalati dai maestri per particolari problemi di salute. Sono invece mantenute le lezioni di educazione sanitaria in tutte le scuole.

Si stipula il contratto con un nuovo maestro, Baqir, per le ragazze della Vocational School di Askóle.

Il segretario del Welfare, Ali Musa, lascia Skardu e si trasferisce a Khaplu, perciò prendiamo accordi direttamente con Zharina per rinnovare il progetto della Vocational School di Skardu.

Col direttore del Distretto Sanitario di Skardu si discute il problema dell’abuso di farmaci ad Askóle, dove sono sorte alcune piccole farmacie, e si propone di sottoporre i dispenser dell’intera valle a un training sull’argomento. Si discute anche della necessità di un coordinamento delle attività delle NGO che operano in campo sanitario nella Alta Valle del Braldo e di un indirizzo autorevole da parte del Distretto Sanitario. Prendiamo accordi per attuare in autunno il training di Ladies Health Worker della donna del Comitato di Salute di Hoto.

Si prospetta una collaborazione con la Croce Rossa di Skardu per attività nell’Alta Valle del Braldo.

In seguito al trasferimento di Ali Musa, l’incarico di segretario della Lorenzo Mazzoleni Foundation è attribuito a un nuovo membro attivo, Apollo (Mohammed Shanin).

In autunno, il dott. Shujat si reca per 2 volte ad Askóle.